...c'è stato un momento in cui ci credevamo, sul serio,
e bevevamo guinness...

How does it feel

21 dicembre 2008 by fabiob

Mi appresto al Natale, scollinato un momento violento della mia isterica vita nella torre d’avorio del mondo editoriale.

Un nuovo libro è finito. Uno dei due che volevo scrivere. (L’altro è un affare ben più spesso.)

Ci ho messo 4 anni da quando ho cominciato a pensarlo.

E come dovrei sentirmi?

Like a rolling stone?

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Il giovane Brivio

28 novembre 2008 by fabiob

Cammina in questa mattinata per una Milano svegliata sotto una robusta nevicata.

Sotto il berretto di lana suona una simpatia per il diavolo vecchia di una quarantina d’anni.

E mentre si appresta a passare per la 36esima volta dal via, il giovane Brivio sorride.

Brasserie Bruxelles il sito

15 novembre 2008 by fabiob

Visto che non ho niente da fare (AH!) mi sono messo a rifare il sito del mio pub preferito.

Dopo due mesi di discussioni, benchmark et similia – diluiti evidentemente in troppe birre – abbiamo qualcosa online: un wordpress installato da cui partire e un’idea di home. Niente flash e effetti strani, ma poche cose semplici e pulite.

1, 2, 3… che ne dite? http://www.brasseriebruxelles.eu/.

Feedback qui o direttamente in Brasserie ;-)

Appoggio

14 settembre 2008 by fabiob

Solidale a Black Cat.

Milano, 11 settembre 2008, ore 17:31

11 settembre 2008 by fabiob

Fabiob sclera

Share one…

6 settembre 2008 by fabiob

Ma anche due o tre… o…

Maschilista? Pensate che una ne ha tre, e che tre se ne devono dividere una…

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Letture estive

3 settembre 2008 by fabiob

Agosto mi ha permesso di leggere qualcos’altro dalle solite cose (ok, anche di scrivere delle solite cose ma questa è altra faccenda, come scrivevo due o tre post fa).

Mi sono letteralmente divorato Taccuino di una sbronza di Paolo Roversi, in anteprima visto che sarà in libreria da domani (ma del resto lavorare per un editore offre questi vantaggi). Ammetto che ero un po’ scettico, richiamarsi a mostri sacri come il buon vecchio Bukowski è sempre un rischio e a volte gli autori dovrebbero essere più umili. Ma invece sorpresa: libro bello bello bello e divertente. Se avete letto le opere del Vecchio e ne siete estimatori ma nn fanatici integralisti, Roversi vi strapperà più che un sorriso. Parola mia.

Poi, Su e giù con Amy Winehouse di Peter Fruit (sempre in anteprima perché sempre fatto qui da noi). E anche qui posso dire: bello e di più. Questo vecchio punkettone incaricato di inseguire giornalisticamente una giovane stella tossica dello show business. Le sue remore paternalistiche mischiate alla sua attitudine punk. Un flash di eventi ben incastrati e armonizzati. E tra le righe quello che è veramente il mondo della musica. Questo libro ti piacerà se: ti interessa Amy, ti interessa lo show business (magari perché sogni di entrarci), sei semplicemente alla ricerca di una lettura piacevole. Parola di editor in ferie :) .

Ma che nn si dica che tiro solo la ruota di chi mi paga la stipendio. A La solitudine dei numeri primi ho dedicato i giorni centrali di agosto, e che libro! Era tempo che nn leggevo qualcosa di cosi coinvolgente. E letto il profilo di Paolo Giordano ci sono rimasto di stucco: signori un genio, eclettico, creativo. E tutto questo a soli 24 anni… Sul finale, in quel velo di tristezza e tragedia che pervade tutto il libro, io ci trovo un qualcosa di realmente positivo: nn fatevi ingannare!

Ho infine anche cominciato a leggere Nessuno lo saprà del buon Enrico Brizzi. Diverso dalle opere che ne hanno decretato la fama ma sempre scritto col suo stile. Bello quasi intimista. Affascinante l’idea. Altra cosa è invece Tre ragazzi immaginari che raccomando invece a chi ha amato come me Jack e Bastogne, di cui è una sorta di ponte, almeno ideale.

Niente più. Ora per un po’ solo solite cose.

Foto di fine estate

2 settembre 2008 by fabiob

Qui.

Cambio provider e ritorno online

1 settembre 2008 by fabiob

Ritorna alla vita Nomadi e Bit dopo qualche giorno di black-out dovuto al trasferimento su un altro provider che, sulla carta, promette e presenta miglior assistenza e che già da ora si mostra come molto – ma molto – più economico, che nn è male.

Nn è male anche perché dove sto ora nn c’è quel limite di 3000 query del DB che causava spesso collassi di questo povero blog. E tali collassi erano imputati dall’assistenza tecnica a una cattiva implementazione del blog, … un WordPress! Un WordPress che fa si e no 30 visite al giorno… Insomma dove stavo prima nn potevo neppure sognarmi di aggiornarlo il mio WP.

E poi nn ho mai capito perché sto’ limite sia saltato fuori da un giorno con l’altro, dopo mesi di serena attività, senza introdurre da parte mia variazione alcuna… Ma sicuramente i tecnici sapevano quel che mi dicevano…

Insomma me ne sono andato. Super convinto della scelta soprattutto dopo aver ricevuto l’invito a leggermi una loro FAQ in risposta a una mia email sullo stato del mio dominio. E la FAQ era:

Sono certo di aver trovato un provider migliore di *********** e voglio rischiare di subire gravi disservizi trasferendolo presso questo altro provider, cosa devo fare?

Ma che è? Terrorismo psicologico? A casa mia si dice “Chi si loda si imbroda”, ma io preferisco “Fatti, nn parole!”. E poi, il costumer-care è fatto in altro modo.
Al mio vecchio provider dico: “Caro, se mi avessi fatto felice, e bastava poco, il mio centinaio e passa euri all’anno te li avrei dati ancora per molto.”

Anyway, il mio vecchio provider è questo. Quello nuovo questo.

A volte ritornano

23 agosto 2008 by fabiob

Riapro dopo la parentesi sarda, sempre in vacanza ma nelle mie terre lariane. Milano può aspettare ancora un po’.

Dopo una scomoda notte in traghetto, il 21 mattina verso le 11 ho cominciato a risalire l’Italia da Civitavecchia. Un pezzo di affascinante Aurelia, quindi autostrada e le colline umbre, i poggi toscani, lo scollinamento su Roncobilaccio, poi giù verso Bologna e l’Emilia e gli ultimi 190 KM fino a Milano fatti volando con in mente solo il pensiero di una fresca birra, unico premio per questo pellegrino improvvisato.

Ciarca 600 km. Mai così tanti da solo in moto in un giorno. Un caldo che mi ha messo a dura prova. Dolori ovunque. 30 litri di benzina e almeno 4 d’acqua. Un tir a cui è scoppiata una copertura ha seminato fumo e aromi di gomma bruciata per alcuni km: questa volta sono giunto un po’ dopo il fattaccio, evitando così il rischio di essere tamponato da qualche maldestro guidatore, come già nell’agosto 2006.

Alla fine in 11 giorni ho percorso quasi 1700 km col BMW. In autostrada ho ricordato alcune regole del buon viaggiare in moto, come sorpassare tir e grossi veicoli sempre in accelerazione per nn venire sballottato dalla turbolenza che questi ingombranti bestioni ti scaricano addosso.

In ogni caso dopo una doccia e un paio di giorni di riposo posso dire di aver ben recuperato e ora me ne sto qui a godermi questo fine agosto, scrivendo con calma e pianificando quello che verrà.