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	<title>Nomadi e Bit</title>
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	<description>Sospeso tra irrequietezza e ignoranza</description>
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		<title>Perché comprare e a quanto vendere un ebook?</title>
		<link>http://www.fabiob.eu/2010/08/29/perche-comprare-e-a-quanto-vendere-un-ebook/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 14:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabiob</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho lanciato questo sassolino volutamente provocatorio  
C&#8217;è stata una piccola coda di discussione qui.
La domanda &#8211; &#8220;che cosa veramente vendiamo o acquistiamo?&#8221; &#8211; era forse mal posta in quel contesto e poteva sembrare che io volessi far le pulci a qualcuno anche se ho espresso chiaramente la mia opinione positiva sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho lanciato <a href="http://www.fabiob.eu/2010/08/27/ebook-che-cosa-veramente-vendiamo-o-acquistiamo/">questo sassolino</a> volutamente provocatorio <img src='http://www.fabiob.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>C&#8217;è stata una piccola coda di discussione <a href="http://friendfeed.com/editoria-2010/55982ebb/un-libro-tre-euro">qui</a>.</p>
<p>La domanda &#8211; &#8220;che cosa veramente vendiamo o acquistiamo?&#8221; &#8211; era forse mal posta in quel contesto e poteva sembrare che io volessi far le pulci a qualcuno anche se ho espresso chiaramente la mia opinione positiva sul progetto <a href="http://www.40kbooks.com/">40K</a>.</p>
<p>Apro quindi un supplemento e giro la domanda.</p>
<p><strong>Perché comprare e a quanto vendere un ebook?</strong></p>
<p>Quali sono le variabili che ne devono determinare il giusto prezzo?</p>
<p>I lettori sottolineano con forza che una leva è la convenienza economica, la percezione al risparmio che ognuno ha. Sacrosanto.</p>
<p>Ma si tratta solo di questo? Cioè compro un ebook solo se mi costa poco, molto ma molto di meno rispetto all&#8217;equivalente cartaceo? E quanto di meno mi aspetto di pagarlo?</p>
<p>Quindi, che cosa determina il giusto prezzo? (Ohoh&#8230; qui rasento le discussioni sui massimi sistemi <img src='http://www.fabiob.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Il discorso un tanto a pagina non è certo un paradigma applicabile (anche se per un editore è uno dei modelli per definire costi e valore di catalogo e magazzino) anche perché l&#8217;oggetto di cui parliamo di pagine spesso non ne ha (se l&#8217;ebook è in formato ePub o comunque &#8220;fluido&#8221;) e la carta non c&#8217;è più. Si potrebbe ricalibrare un tanto a battuta ma un testo non si valuta a kili come le granaglie, si valuta principalmente in termini di qualità.</p>
<p>Quindi, una variabile di cui tener conto nella determinazione del prezzo sarebbe la qualità. Ma si tratta sempre di una variabile difficile da definire su metriche oggettive.</p>
<p>In ogni caso ognuno può oggi decidere che un paragrafo di Mr. X vale più di un 1 milione di battute di Mr. Y. E per farlo può basarsi su un criterio proprio o riferire alle reti sociali, con i loro meccanismi di <em>like</em>, oppure tirare dei dadi (magari davanti a una birra al pub <img src='http://www.fabiob.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Poi cos&#8217;altro?</p>
<p>Il fatto che ci sia o meno un DRM conta? Io lettore comprerei un ebook con DRM se costasse ancora meno dell&#8217;equivalente DRM free (o DRM social)?</p>
<p>Consideriamo qui che secondo me &#8211; ma è una convinzione che ho maturato di <a href="http://www.apogeonline.com/libri/9788850310852/scheda">chi gli ebook li pensa e li fa da tempo rischiando di tasca propria</a> &#8211; la bellezza di ebook è l&#8217;interazione che permette con il testo, e non parlo di multimedialità o effetti speciali del terzo tipo. Leggo ebook in formato ePub sul mio iPhone e in un attimo sono in grado di annotare un passaggio e postarlo in Rete. Se il libro è sempre stato un oggetto sociale, l&#8217;ebook lo è ancora di più. C&#8217;è poco da fare.</p>
<p>Quindi un ebook senza un DRM pesante mi permette maggiore interazione col testo, e mi permette anche di disporne come meglio credo (leggere il capitolo 1 su iPhone, il capitolo 2 sul mio PC, il capitolo 3 su un ereader a inchiostro elettronico, il capitolo 4 stampato su carta mentre faccio il bagno&#8230;).</p>
<p>In pratica un ebook DRM free mi offre un servizio di qualità migliore, quindi è giusto che costi di più rispetto all&#8217;equivalente con un DRM pesante?</p>
<p>Ancora, il fatto che un ebook sia di buona costruzione in termini di markup, sia stato accuratamente formattato nel rispetto degli standard e non semplicemente convertito da qualche automatismo che in un attimo serve un ePub, piuttosto che un PDF, in &#8220;un certo modo&#8221;. Che al suo interno i link siano attivi e che la copertina venga correttamente visualizzata in ogni ereader. Insomma che il file sia stato prodotto cercando di rispettare dei criteri di qualità, può contribuire a giustificare un prezzo piuttosto che un altro?</p>
<p>Infine, il fatto che un testo interessi (in potenza, la risposta la da solo il mercato quando il testo è stato rilasciato) a 1oo lettori, piuttosto che a centomila, che peso ha?</p>
<p>Certo il magazzino e il trasporto su gomma non esisto né per uno né per l&#8217;altro, ma per entrambi esistono i costi di realizzazione che qui ritornano a essere misurabili in maniera quantitativa. Scrivere, redazionare, editare, formattare XXXX pagine, o battute, ha un peso diverso rispetto allo stesso lavoro su xx pagine, o battute (anche se è vero che ci sono testi più o meno facili da realizzare e lavorare).</p>
<p>Quanto tutto questo deve o può incidere in questa fase di startup degli ebook italici?</p>
<p>Eccolo qui il pugno di sassolini che rilancio oggi.</p>
<p>Le risposte ragionevolmente arriveranno dal mercato, ma prima sarà, meglio sarà per gli ebook, IMO <img src='http://www.fabiob.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>l&#8217;Umanista Informatico in free epub sotto CC</title>
		<link>http://www.fabiob.eu/2010/08/27/lumanista-informato-in-free-epub-sotto-cc/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 12:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabiob</dc:creator>
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		<category><![CDATA[umanista informatico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il libro che più ho amato scrivere è da poche settimane diventato un ebook in formato ePub rilasciato gratuitamente sotto una licenza Creative Commons BY-NC-SA. Potete scaricarlo da qui.
Sono veramente molto felice e orgoglioso di questa scelta e curioso di vedere che succederà.
Diffondete a piacere se vi piace, io sto qui, beato e sornione, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro che più ho amato scrivere è da poche settimane diventato un ebook in formato ePub rilasciato gratuitamente sotto una licenza Creative Commons BY-NC-SA. Potete scaricarlo <a href="http://www.apogeonline.com/libri/9788850311002/scheda">da qui</a>.</p>
<p>Sono veramente molto felice e orgoglioso di questa scelta e curioso di vedere che succederà.</p>
<p>Diffondete a piacere se vi piace, io sto qui, beato e sornione, un passo fuori dl cerchio <img src='http://www.fabiob.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Ebook, che cosa veramente vendiamo o acquistiamo?</title>
		<link>http://www.fabiob.eu/2010/08/27/ebook-che-cosa-veramente-vendiamo-o-acquistiamo/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 12:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabiob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[prezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Di ebook si parla molto da un po&#8217; di mesi a questa parte.
Appare chiaro che se finalmente manterranno le promesse, gli ebook cambieranno (come ancora non è facile dirlo) il mondo editoriale. Sarà rivoluzione o evoluzione? Chi lo sa. Tutti hanno una risposta, una proiezione, un&#8217;analisi. Ma quale quella giusta?
Gli editori cesseranno di esistere con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di ebook si parla molto da un po&#8217; di mesi a questa parte.</p>
<p>Appare chiaro che se finalmente manterranno le promesse, gli ebook cambieranno (come ancora non è facile dirlo) il mondo editoriale. Sarà rivoluzione o evoluzione? Chi lo sa. Tutti hanno una risposta, una proiezione, un&#8217;analisi. Ma quale quella giusta?</p>
<p>Gli editori cesseranno di esistere con la loro industria fondata sulla carta? Gli autori si autopubblicheranno e promuoveranno guadagnando finalmente quei milioni che fino ad oggi sono rimasti nelle tasche di grassi editori privi di scrupoli? Di questo si chiacchera in Rete, sui giornali, al bar&#8230;</p>
<p>Ci sarebbe da scrivere un sacco su quello che sta accadendo. Ma qui, oggi, voglio solo lanciare un sassolino sulla questione del prezzo degli ebook.</p>
<p>Prendo spunto da qui, <a href="http://www.40kbooks.com/?p=1457">Un libro tre euro</a>. (Nota: il progetto 40k è molto interessante &#8211; anche per l&#8217;apertura linguistica &#8211; e quello che sta facendo secondo me buono; ho letto uno dei loro ebook pubblicati e lo ho trovato valido. Inoltre conosco direttamente quasi tutta la crew di 40k composta da validi professionisti.)</p>
<p>Ora 3 euro è il costo di un ebook 40k. La mission di 40k è pubblicare testi che non superino le 40mila battute, mi sembra. Se prendiamo come unità di misura la canonica cartella da 2000 battute, un testo 40k stampato occuperebbe circa 20 pagine (il circa è in relazione a interlinea, corpo carattere, dimensione pagina ecc.). Quindi &#8220;un libro 3 euro&#8221; potrebbe essere parafrasato in &#8220;20 pagine 3 euro&#8221;. Ammetterete che suona un po&#8217; meno cool <img src='http://www.fabiob.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Ciononostante a mio parere 3 euro per il prodotto pubblicato da 40k è un prezzo giusto, equo e abbordabile (anche basso se consideriamo che ogni ebook ha anche costi di traduzione in più lingue), utile a invitare alla lettura in elettronico.</p>
<p>Fatta questa premessa quoto un commento di un lettore dopo la pubblicazione dell&#8217;edizione elettronica di un testo (nello specifico un saggio) pubblicata poche settimane (non mesi) dopo il corrispettivo cartaceo (non metto link nomi o titoli perché non è il fatto o l&#8217;oggetto in particolare che mi interessa qui)</p>
<blockquote><p>15€ il libro, 9,5€ l&#8217;Ebook, pensavo che la carta costasse di più [...] Per il tipo di libro, il tipo di utilizzo che penso ne farò io risparmiare 5 euro per averlo in ebook non è interessante</p></blockquote>
<p>Il saggio in questione (ritenuto da molti lettori di qualità) contava 240 pagine.</p>
<p>Se dovessi fare una grezza valutazione del prezzo a pagina che paga il lettore (lo so sono conti da bottegaio ma perdonate) un testo di 20 pagine a 3 euro costa 0,15 centesimi, un testo di 240 pagine a 9,5 euro costa 0,039 centesimi.</p>
<p>Ora quanto lavoro c&#8217;è dietro alla pubblicazione di 20 pagine di qualità e 240 pagine di qualità? La risposta non è univoca lo so, ma la domanda è lecita e volutamente provocatoria <img src='http://www.fabiob.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A quanto è giusto vendere uno piuttosto che l&#8217;altro?</p>
<p><strong>Ma soprattutto: ebook, che cosa veramente vendiamo o acquistiamo?</strong></p>
<p>Forse è il caso sforzarsi tutti per provare a dare una risposta. E in quel tutti ci metto editori, autori, giornalisti, osservatori.</p>
<p>Contribuire all&#8217;idea che l&#8217;ebook deve sempre e necessariamente costare meno di una birra o un pacchetto di sigarette (il sempre significa che a volte può anzi deve costare meno di una birra o un pacchetto di sigarette <img src='http://www.fabiob.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) non credo sia utile a nessuno, e non può certo aiutare la nascita di questo mercato, che in potenza ha molto da offrire. (Inciso: lungi da me l&#8217;idea che un ebook debba costare come o più del corrispettivo cartaceo. Lo preciso a scopo preventivo, non si sa mai di questi tempi <img src='http://www.fabiob.eu/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Forse sarebbe anche il caso di dire che gli ebook sono sì file ma non sono applicazioni (penso all&#8217;App Store qui). <span style="text-decoration: line-through;">Gli ebook sono scritti frutto del ragionamento umano. E perdonatemi secondo me è più facile scrivere una buona applicazione piuttosto che un buon testo. Ed è più facile fare un buon debug, piuttosto che una buona redazione.</span> Quindi magari assimilare nel prezzo un ebook a un&#8217;applicazione è ingiusto, un non senso.</p>
<p>Oppure forse le mie sono solo chiacchere di un ignorante che non ha capito quello che sta succedendo, però&#8230;</p>
<p>Però dai, questo sassolino avevo proprio voglia di tirarlo, grazie per l&#8217;ascolto <img src='http://www.fabiob.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Un tatuaggio con Nicolai Lilin</title>
		<link>http://www.fabiob.eu/2010/03/11/un-tatuaggio-con-nicolai-lilin/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabiob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[nicolai lilin]]></category>
		<category><![CDATA[tatuaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 7 marzo ho avuto il piacere di farmi tatuare da Nicolai Lilin, autore di Educazione siberiana, ma prima ancora tatuatore e, come ho potuto capire incontrandolo, persona intelligente e sensibile.
Decidere di volere un tatuaggio da Nicolai è stato facile: per me che nella vita faccio libri e che da 16 anni porto inchiostro nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 7 marzo ho avuto il piacere di farmi tatuare da Nicolai Lilin, autore di <a href="http://www.ibs.it/code/9788806195526/lilin-nicolai/educazione-siberiana.html">Educazione siberiana</a>, ma prima ancora tatuatore e, come ho potuto capire incontrandolo, persona intelligente e sensibile.</p>
<p>Decidere di volere un tatuaggio da Nicolai è stato facile: per me che nella vita faccio libri e che da 16 anni porto inchiostro nella pelle, l&#8217;idea di avere qualcosa da un tatuatore diventato, in un momento particolare della sua vita, autore di un libro che mi ha colpito (anche se scritto in maniera strana, come ho detto allo stesso Nico che sorridendo mi ha risposto &#8220;eh, è scritto da me&#8221;), dicevo, questa idea era irresistibile.</p>
<p>Aggiungeteci poi che Nicolai si forma nel solco di una tradizione dove il tatuaggio è una forma di comunicazione così forte da non aver bisogno di parole, perché prende il posto delle parole. Una tradizione dove il tatuatore deve interpretare e codificare nel suo linguaggio di segni la storia della persona che a lui si affida, senza dover spiegare necessariamente determinate scelte.</p>
<p>E metteteci pure che dal suo libro emerge il desiderio già maturo negli anziani della sua comunità di farsi capire, conoscere e accettare attraverso questa tradizione: la consapevolezza che se qualcuno lontano dalla tua terra decide di mettersi addosso i tuoi disegni questo è un passo verso la conoscenza reciproca.</p>
<p>Insomma il perché io abbia fatto questa scelta è abbastanza chiaro.</p>
<p>Un po&#8217; meno facile è stato contattarlo e fissare un appuntamento: per motivi che un po&#8217; potete capire cercando in Rete, un po&#8217; vi racconterà lui se avrete occasione di incontrarlo, Nicolai non ha un negozio vero e proprio e per fissare un appuntamento bisogna passare da persone dell&#8217;associazione <a href="http://www.libreidee.org/">Libre</a> (i dettagli li trovate in questo <a href="http://www.facebook.com/nicolai.lilin?v=info#!/notes/nicolai-lilin/come-prenotare-un-tatuaggio-da-nicolai/349418763439">post su Facebook</a>). Il tutto suona un po&#8217; strano magari, ma vi posso assicurare che funziona proprio così: partita la richiesta via email non è passato molto tempo prima di fissare la data e di ricevere le indicazioni per l&#8217;appuntamento. Nel mio caso circa un mese e mezzo dopo la mia richiesta ero tatuato, ma sarebbe stato anche meno se fossi stato libero l&#8217;ultimo WE di febbraio: considerando gli impegni che può avere Nicolai tra associazione Libre, richieste del suo editore e altre attività di formazione che svolge (anche di questo vi parlerà lui eventualmente), e considerando che alcuni studi di tatuaggio hanno liste di attesa di mesi, 5/6 settimane sono veramente poco.</p>
<p>Qualcuno potrebbe pensare che a fronte di tutto questo la qualità e la pulizia (fondamentale per tutti i tatuaggi) passino in secondo piano. Niente di più falso: non solo il lavoro è stato eseguito perfettamente e velocemente, ma Nicolai è estremamente attento alla pulizia, anzi è assolutamente il tatuatore più attento a questo aspetto che abbia mai visto (e di studi ne ho girati un bel po&#8217; ) e a cui mi sia affidato.</p>
<p>Non posso poi non raccontare come alla fine di tutto Nicolai non chieda e parli di soldi, ma semplicemente &#8211; con mio imbarazzo, non abituato a un simile comportamento &#8211; si limiti ad abbassare lo sguardo e dire &#8220;dammi quello che pensi io abbia meritato&#8221;.</p>
<p>Cos&#8217;altro posso aggiungere? Niente, semplicemente, e di nuovo: Grazie Nicolai, auguri per tutto!</p>
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		<title>Ci sono libri che&#8230;</title>
		<link>http://www.fabiob.eu/2009/10/08/ci-sono-libri-che/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 16:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabiob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230; una volta letti dopo una settimana già nn ti ricordi più.
Altri invece te li ricordi per sempre. Magari nn ci fai caso ma è così.
Per quanto mi riguarda 420 grammi me lo ricorderò per un bel po&#8217;&#8230;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; una volta letti dopo una settimana già nn ti ricordi più.</p>
<p>Altri invece te li ricordi per sempre. Magari nn ci fai caso ma è così.</p>
<p>Per quanto mi riguarda <a href="http://www.urraonline.com/libri/9788850328925/scheda">420 grammi</a> me lo ricorderò per un bel po&#8217;&#8230;</p>
<p><a title="More about 420 grammi" href="http://www.anobii.com/books/420_grammi/9788850328925/015ea0b11b15d7aa50/"><img style="padding: 5px;" title="More about 420 grammi" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&#038;item_id=015ea0b11b15d7aa50&#038;time=1254869207" alt="More about 420 grammi" /></a></p>
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		<title>Tu chiamale se vuoi effimere soddisfazioni&#8230;</title>
		<link>http://www.fabiob.eu/2009/03/13/ti-chiamale-se-vuoi-effimere-soddisfazioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 19:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabiob</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche Fabiob può dire di essere stato primo in classifica (ma pure quarto)&#8230;
Screenshot qui per imperitura memoria  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche Fabiob può dire di essere stato <a href="http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/classifiche/classifiche.html?hpc=1&amp;cat1=1&amp;cat3=20103&amp;cat2=1080&amp;srch=0&amp;layout=2">primo in classifica</a> (ma pure quarto)&#8230;</p>
<p><a href="http://www.fabiob.eu/wp-content/uploads//classifiche_13032009.png">Screenshot qui</a> per imperitura memoria <img src='http://www.fabiob.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>8 marzo e girl pride</title>
		<link>http://www.fabiob.eu/2009/03/08/8-marzo-e-girl-pride/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 21:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabiob</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Al pub, bancone, Fabiob, Fra, Sabri, Madda.
Una dice: &#8220;Acc&#8230; mi sono arrivate proprio ora e nn me lo aspettavo prima della settimana prossima. Argh!&#8221;
L&#8217;altra: &#8220;Se vuoi faccio un salto a casa e ti porto degli assorbenti&#8221;
Lei: &#8220;No, ho il salvaslip e all&#8217;inizio nn ho un flusso da fiume in piena. Reggo&#8221;
L&#8217;altra: &#8220;Ok, noi andiamo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al pub, bancone, Fabiob, Fra, Sabri, Madda.</p>
<p>Una dice: &#8220;Acc&#8230; mi sono arrivate proprio ora e nn me lo aspettavo prima della settimana prossima. Argh!&#8221;</p>
<p>L&#8217;altra: &#8220;Se vuoi faccio un salto a casa e ti porto degli assorbenti&#8221;</p>
<p>Lei: &#8220;No, ho il salvaslip e all&#8217;inizio nn ho un flusso da fiume in piena. Reggo&#8221;</p>
<p>L&#8217;altra: &#8220;Ok, noi andiamo a casa ma se vuoi&#8230;&#8221;</p>
<p>La terza all&#8217;altra: &#8220;Eh, eventualmente ti chiamiamo, porti dei tampax, la mettiamo sul bancone con le cosce aperte e se serve gli tiriamo degli assorbenti con la cerbottana&#8230; Fiuuu!&#8221;</p>
<p>L&#8217;altra e la terza: &#8220;Ahahahahahahahahahah&#8221;</p>
<p>Fabiob: &#8220;Eh&#8230;&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;Umanista Informatico: perché?</title>
		<link>http://www.fabiob.eu/2009/02/25/lumanista-informatico-perche/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 18:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabiob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Da domani sarà  in libreria l&#8217;Umanista Informatico.
Mi è costato molta fatica e anche se non so se verrà  capito e troverà  mercato, ne sono veramente orgoglioso. Penso di aver raggiunto esattamente il risultato che mi ero prefisso circa 4 anni fa, quando cominciai a pensarlo.
Ho scritto questo libro perché mi rappresenta.
Mi rappresenta professionalmente, come editor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da domani sarà  in libreria <a href="http://www.apogeonline.com/libri/9788850328475/scheda">l&#8217;Umanista Informatico</a>.</p>
<p>Mi è costato molta fatica e anche se non so se verrà  capito e troverà  mercato, ne sono veramente orgoglioso. Penso di aver raggiunto esattamente il risultato che mi ero prefisso circa 4 anni fa, quando cominciai a pensarlo.</p>
<p>Ho scritto questo libro perché mi rappresenta.</p>
<p>Mi rappresenta professionalmente, come editor di manualistica di informatica e come uomo che lavora con le tecnologie per comunicare.</p>
<p>Ma mi rappresenta anche umanamente. Come laureato in Storia (e quindi come Umanista) che si è dovuto rimboccare le maniche per recuperare i vuoti tecnologici che l&#8217;università  e la mia pigrizia avevano contribuito a scavare.</p>
<p>Senza falsa modestia penso di esserci riuscito. E se oggi pubblico un libro come questo non è perché l&#8217;editore per cui lavoro me lo permette in quanto suo dipendente, ma perché mi sono messo in condizione di farlo e prima ancora di pensarlo.</p>
<p>In 5 anni nessuno è mai venuto in redazione per propormi un libro simile. Eppure io ho sempre pensato che ce ne fosse un gran bisogno.</p>
<p>Perché? Perché il mondo ha bisogno degli umanisti. Il mondo del lavoro ha terribilmente bisogno di umanisti, e questo bisogno non può arrestarsi davanti ai limiti tecnologici di chi all&#8217;università ha studiato l&#8217;uomo e le scienze dell&#8217;uomo, trascurando le macchine.</p>
<p>Le macchine sono solo gli strumenti, e come tali bisogna pensarle e imparare ad usarle.</p>
<p>L&#8217;umanista impari questo e poi cominci la sua personale scalata alla conquista di quel posto che naturalmente gli spetta nella società dell&#8217;informazione, dove la comunicazione passa tra bit e byte&#8230;</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Dopo la laurea nel 2003, frequentai un master di un anno, proprio in informatica e comunicazione.</p>
<p>Quello fu il mio ingresso nel mondo delle macchine. Un ingresso traumatico perché nn c&#8217;era tempo per imparare tutto e nn c&#8217;erano libri per noi umanisti. In compenso c&#8217;erano informatici che provavano a insegnarci l&#8217;informatica come la insegnano alle facoltà di informatica. Quelli del master furono 12 mesi nn semplici scanditi da momenti di profonda frustrazione.</p>
<p>Molto nn lo capivo e ancora oggi nn lo capisco, o almeno nn lo capisco come chi ha provato a spiegarmelo si aspettava. Altro invece penso di averlo compreso e attuato ben oltre le aspettative. Ma la differenza più grande è che oggi so che nn tutto mi serviva.</p>
<p>Difficilmente un umanista implementerà database complessi, o soluzioni di rete. O dovrà cimentarsi con la configurazione di server Linux.</p>
<p>Ma probabilmente un umanista dovrà muoversi sull&#8217;informazione, sul dato: per gestirla, recuperarla, riutilizzarla. In pratica per diffonderla, contribuendo alla nascita di nuovi ragionamenti. Che poi prenderanno forme di libri, articoli, pagine web, archivi, circolari, dispense&#8230; e tutti quegli oggetti che altro non sono che contenitori di pensiero.</p>
<p>Tutto questo è per me COMUNICARE. Di questo parlo nel mio libro.</p>
<p>Io ho imparato a farlo partendo da quanto ero riuscito ad assorbire durante il master, e proseguendo poi in un ambiente di lavoro senza dubbio ideale: un editore che pubblica di informatica e non intimorito dai curiosi, dagli uomini non tecnici di professione che si cimentano con la tecnologia.</p>
<p>Nell&#8217;<a href="http://www.libreriauniversitaria.it/umanista-informatico-xml-html-css/libro/9788850328475">Umanista Informatico</a> ho spiegato alcune tecnologie per comunicare esattamente come io le ho imparate e messe in pratica, e soprattutto come avrei voluto che a suo tempo mi fossero insegnate.</p>
<p>Questa è la mia risposta al problema.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Ho scritto questo libro per me stesso e oltre alle parole qui ci metto la faccia.</p>
<p>Ma ho scritto questo libro anche per quelli che &#8211; come il me stesso di 5 anni fa &#8211; non pensano che per loro sia possibile, ma vorrebbero provare&#8230; Avrei potuto pubblicarlo a un prezzo ben più alto, ma su questo sono stato categorico fin dall&#8217;inizio con il mio editore. Nn volevo che un prezzo alto diventasse un altro problema per i lettori a cui mi rivolgo: studenti già alle prese con i conti dei libri dei vari programmi di esame. 7 euro e 90, scontato anche meno, nn è che una birra e un panino.</p>
<p>Di meglio nn avrei saputo e potuto fare.</p>
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		<title>E?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 21:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabiob</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nomadi e bit&#8230; nomadi&#8230; ricomincio (ancora, e che palle!) da qui

Foto scattata a mia insaputa circa un anno fa, e pubblicata qui.
Ci sono io. Una birra. Il mac con cui sto scrivendo ora.
Forse nn c&#8217;era ancora l&#8217;idea dell&#8217;ultimo libro. Forse nn c&#8217;era ancora l&#8217;idea del Sud Africa. Nn c&#8217;era di certo l&#8217;idea di comprare casa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nomadi e bit&#8230; nomadi&#8230; ricomincio (ancora, e che palle!) da qui</p>
<p><img width='380' src="http://upload.spottedbylocals.com/Milan/normal/BrasserieDeBruxelles%20Milan%20(by%20Andrea%20Visconti).jpg" /></p>
<p>Foto scattata a mia insaputa circa un anno fa, e <a href="http://upload.spottedbylocals.com/Milan/small/BrasserieDeBruxelles%20Milan%20(by%20Andrea%20Visconti).jpg">pubblicata qui</a>.</p>
<p>Ci sono io. Una birra. Il mac con cui sto scrivendo ora.</p>
<p>Forse nn c&#8217;era ancora l&#8217;idea dell&#8217;ultimo libro. Forse nn c&#8217;era ancora l&#8217;idea del Sud Africa. Nn c&#8217;era di certo l&#8217;idea di comprare casa. Nn c&#8217;era quel mal di stomaco che il lavoro, ma in particolare certi autori, riescono ora a farmi venire.</p>
<p>Adesso c&#8217;Ã¨ un libro nuovo di cui andare fiero. Un ricordo di un viaggio bellissimo. Una casa che significa radici. E? Voglia di cambiare lavoro.</p>
<p>Se nn fosse che&#8230;</p>
<p>Pochi bit, molto nomade&#8230;</p>
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		<title>Intanto lo appoggio qui</title>
		<link>http://www.fabiob.eu/2009/02/01/intanto-lo-appoggio-qui/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 23:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabiob</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Dal 26 febbraio, in libreria&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.apogeonline.com/libri/9788850328475/scheda"><img alt="l'Umanista Informatico: il libro" title="l'Umanista Informatico: il libro" src="http://farm4.static.flickr.com/3367/3241822671_5e0c79d1a6_m.jpg" /></a></p>
<p>Dal 26 febbraio, in libreria&#8230;</p>
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