A volte è da un cortocircuito che nascono le cose più belle, quelle che fai di stomaco, con sana incoscienza e molta passione. Quelle che poi si gonfiano come una bolla lasciandoti stupito o attonito. A seconda.
Da tempo, o meglio dalla primavera dello scorso anno (quando in Rete c’erano più discorsi sugli ebook che fiori nei prati), dicevo, da tempo pensavo di scrivere come nel corso degli anni (ormai sette) avessi maturato una strana sensibilità sul mio lavoro, l’editor. Va da sé che non lo ho mai fatto per svariati motivi (tempo, stanchezza e più in generale scarsa messa a fuoco dell’idea – in fin dei conti si trattava di una sorta di riflessione che salvo il sottoscritto, quale interesse e spazi poteva avere?).
Poi luglio 2011. Sul finire di un mese intenso. Alcune proposte che arrivano inaspettate e alcuni contenuti che spontaneamente si aggregano. Dall’altra parte una infrastruttura che sebbene ancora debole è ormai avviata per provare e pubblicare in Italia seriamente solo in digitale.
Il cortocircuito nel mio cervello. Alcune telefonate, qualche email, molte chiacchiere. Entusiasmo. Con me altri quattro autori (Federica, Ivan, Letizia, Ginevra). Una deadline quasi impossibile, inizio settembre (rispettata solo da Ivan e Letizia).
Quindi settembre. Un ritardo sulle consegne direi calcolato. Poi ottobre, tre nuovi autori (Nicola, Sergio, Francesco), per loro tempi ancora più serrati. All’orizzonte novembre e Librinnovando.
Novembre. Con Federica quasi un mese per rincorrere tutto ed essere pronti. E con buona pace dei libri di carta (per una volta in secondo piano).
In corsa il valzer dei prefatori, tutti di peso (Alberto da Feltrinelli, Stefano da Einaudi, Andrea da il Mulino, Kylee dall’omonima agenzia, Luca dalla Rete, Giuseppe pure dalla Rete ma anche da 40K, Gino dall’università, Antonio da Simplicissimus).
Quindi il battesimo e tutti a guardare queste copertine colorate e a sorridere. Sicuri che era qualcosa di buono. Forse un “pubblicare” nella sua forma più pura. In coda piccole grandi soddisfazioni un po’ per tutti, con sorprese nelle classifiche dei bestseller (su LaFeltrinelli e Amazon) e gli apprezzamenti (veramente tanti, l’ultimo inaspettato e molto gradito di Luisa).
Pubblicare di stomaco e per un cortocircuito, ma il mestiere non è mai stato così bello.
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