Ebook, che cosa veramente vendiamo o acquistiamo?

Di ebook si parla molto da un po’ di mesi a questa parte.

Appare chiaro che se finalmente manterranno le promesse, gli ebook cambieranno (come ancora non è facile dirlo) il mondo editoriale. Sarà rivoluzione o evoluzione? Chi lo sa. Tutti hanno una risposta, una proiezione, un’analisi. Ma quale quella giusta?

Gli editori cesseranno di esistere con la loro industria fondata sulla carta? Gli autori si autopubblicheranno e promuoveranno guadagnando finalmente quei milioni che fino ad oggi sono rimasti nelle tasche di grassi editori privi di scrupoli? Di questo si chiacchera in Rete, sui giornali, al bar…

Ci sarebbe da scrivere un sacco su quello che sta accadendo. Ma qui, oggi, voglio solo lanciare un sassolino sulla questione del prezzo degli ebook.

Prendo spunto da qui, Un libro tre euro. (Nota: il progetto 40k è molto interessante – anche per l’apertura linguistica – e quello che sta facendo secondo me buono; ho letto uno dei loro ebook pubblicati e lo ho trovato valido. Inoltre conosco direttamente quasi tutta la crew di 40k composta da validi professionisti.)

Ora 3 euro è il costo di un ebook 40k. La mission di 40k è pubblicare testi che non superino le 40mila battute, mi sembra. Se prendiamo come unità di misura la canonica cartella da 2000 battute, un testo 40k stampato occuperebbe circa 20 pagine (il circa è in relazione a interlinea, corpo carattere, dimensione pagina ecc.). Quindi “un libro 3 euro” potrebbe essere parafrasato in “20 pagine 3 euro”. Ammetterete che suona un po’ meno cool :) . Ciononostante a mio parere 3 euro per il prodotto pubblicato da 40k è un prezzo giusto, equo e abbordabile (anche basso se consideriamo che ogni ebook ha anche costi di traduzione in più lingue), utile a invitare alla lettura in elettronico.

Fatta questa premessa quoto un commento di un lettore dopo la pubblicazione dell’edizione elettronica di un testo (nello specifico un saggio) pubblicata poche settimane (non mesi) dopo il corrispettivo cartaceo (non metto link nomi o titoli perché non è il fatto o l’oggetto in particolare che mi interessa qui)

15€ il libro, 9,5€ l’Ebook, pensavo che la carta costasse di più [...] Per il tipo di libro, il tipo di utilizzo che penso ne farò io risparmiare 5 euro per averlo in ebook non è interessante

Il saggio in questione (ritenuto da molti lettori di qualità) contava 240 pagine.

Se dovessi fare una grezza valutazione del prezzo a pagina che paga il lettore (lo so sono conti da bottegaio ma perdonate) un testo di 20 pagine a 3 euro costa 0,15 centesimi, un testo di 240 pagine a 9,5 euro costa 0,039 centesimi.

Ora quanto lavoro c’è dietro alla pubblicazione di 20 pagine di qualità e 240 pagine di qualità? La risposta non è univoca lo so, ma la domanda è lecita e volutamente provocatoria :)

A quanto è giusto vendere uno piuttosto che l’altro?

Ma soprattutto: ebook, che cosa veramente vendiamo o acquistiamo?

Forse è il caso sforzarsi tutti per provare a dare una risposta. E in quel tutti ci metto editori, autori, giornalisti, osservatori.

Contribuire all’idea che l’ebook deve sempre e necessariamente costare meno di una birra o un pacchetto di sigarette (il sempre significa che a volte può anzi deve costare meno di una birra o un pacchetto di sigarette :) ) non credo sia utile a nessuno, e non può certo aiutare la nascita di questo mercato, che in potenza ha molto da offrire. (Inciso: lungi da me l’idea che un ebook debba costare come o più del corrispettivo cartaceo. Lo preciso a scopo preventivo, non si sa mai di questi tempi :D ).

Forse sarebbe anche il caso di dire che gli ebook sono sì file ma non sono applicazioni (penso all’App Store qui). Gli ebook sono scritti frutto del ragionamento umano. E perdonatemi secondo me è più facile scrivere una buona applicazione piuttosto che un buon testo. Ed è più facile fare un buon debug, piuttosto che una buona redazione. Quindi magari assimilare nel prezzo un ebook a un’applicazione è ingiusto, un non senso.

Oppure forse le mie sono solo chiacchere di un ignorante che non ha capito quello che sta succedendo, però…

Però dai, questo sassolino avevo proprio voglia di tirarlo, grazie per l’ascolto :)

8 commenti

  • “E perdonatemi secondo me è più facile scrivere una buona applicazione piuttosto che un buon testo.”

    *bang*

    Peccato, perché fino a qui stavi facendo un discorso interessante. :/
    E anche la conclusione che trai dopo, è valida secondo me (non si devono paragonare ebook ad app)! :)

    E’ solo questa frase che veramente fa crollare il filo del discorso.

    Non si possono paragonare ebook ad app. Punto. Non farlo neppure tu, ok? :)

  • fabiob scrive:

    Lol, hai ragione, quella frase lì la ho proprio buttata. Il discorso filava senza. Decisamene gratuita. Sorry ma qui sono allo stato brado :D

    Cmq hai, ho, abbiamo ragione. App e Ebook sono due cose diverse, ma il problema è che ultimamente c’è molto rumore e un tendenza mal digerita ad assimilare questi due oggetti, e questo fa nascere aspettative secondo me false e non costruttive… :\

    Da qui la chiusa infelice ed in effetti irrispettosa di tutti quelli che scrivono codice (me compreso, in gioventù :) ).

    Thx per la tirata di orecchie :)
    Faccio pubblica ammenda e barro ma nn taglio, a memoria del mio scivolone

  • Sono sicura che vi interesserà sapere che la discussione sta andando avanti anche qui: http://friendfeed.com/editoria-2010/55982ebb/un-libro-tre-euro

  • Great. :)

    Cmq, poni delle domande interessanti.

    Spero che i lettori non si fermino alla prima considerazione sul prezzo, facile farlo, ma capiscano che è funzionale al resto del discorso. :)

  • [...] Vai a vedere articolo:  Nomadi e Bit » Blog Archive » Ebook, che cosa veramente vendiamo o … [...]

  • Forse lo conosci, ma in un recente articolo sul Wall Street Journal si parla anche di questo (del prezzo degli ebooks): http://on.wsj.com/a5Zpmf
    Io lavoro nell’editoria e capisco quello che dici. Tuttavia, da lettore, comprendo anche che la percezione dell’oggetto-libro è diversa.

  • @marco più mi ci arrovello e più nn arrivo a un dunque :)
    Ma credo che saranno proprio le metriche e le logiche che determinano il prezzo a cambiare maggiormente nella transizione al digitale.
    Magari alla fine i prezzi nn saranno quelli che gli editori o i lettori si aspettano, ma il ragionamento che li ha definiti sarà qualcosa di nuovo…
    Rimaniamo sintonizzati :)

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