Un tatuaggio con Nicolai Lilin

Domenica 7 marzo ho avuto il piacere di farmi tatuare da Nicolai Lilin, autore di Educazione siberiana, ma prima ancora tatuatore e, come ho potuto capire incontrandolo, persona intelligente e sensibile.

Decidere di volere un tatuaggio da Nicolai è stato facile: per me che nella vita faccio libri e che da 16 anni porto inchiostro nella pelle, l’idea di avere qualcosa da un tatuatore diventato, in un momento particolare della sua vita, autore di un libro che mi ha colpito (anche se scritto in maniera strana, come ho detto allo stesso Nico che sorridendo mi ha risposto “eh, è scritto da me”), dicevo, questa idea era irresistibile.

Aggiungeteci poi che Nicolai si forma nel solco di una tradizione dove il tatuaggio è una forma di comunicazione così forte da non aver bisogno di parole, perché prende il posto delle parole. Una tradizione dove il tatuatore deve interpretare e codificare nel suo linguaggio di segni la storia della persona che a lui si affida, senza dover spiegare necessariamente determinate scelte.

E metteteci pure che dal suo libro emerge il desiderio già maturo negli anziani della sua comunità di farsi capire, conoscere e accettare attraverso questa tradizione: la consapevolezza che se qualcuno lontano dalla tua terra decide di mettersi addosso i tuoi disegni questo è un passo verso la conoscenza reciproca.

Insomma il perché io abbia fatto questa scelta è abbastanza chiaro.

Un po’ meno facile è stato contattarlo e fissare un appuntamento: per motivi che un po’ potete capire cercando in Rete, un po’ vi racconterà lui se avrete occasione di incontrarlo, Nicolai non ha un negozio vero e proprio e per fissare un appuntamento bisogna passare da persone dell’associazione Libre (i dettagli li trovate in questo post su Facebook). Il tutto suona un po’ strano magari, ma vi posso assicurare che funziona proprio così: partita la richiesta via email non è passato molto tempo prima di fissare la data e di ricevere le indicazioni per l’appuntamento. Nel mio caso circa un mese e mezzo dopo la mia richiesta ero tatuato, ma sarebbe stato anche meno se fossi stato libero l’ultimo WE di febbraio: considerando gli impegni che può avere Nicolai tra associazione Libre, richieste del suo editore e altre attività di formazione che svolge (anche di questo vi parlerà lui eventualmente), e considerando che alcuni studi di tatuaggio hanno liste di attesa di mesi, 5/6 settimane sono veramente poco.

Qualcuno potrebbe pensare che a fronte di tutto questo la qualità e la pulizia (fondamentale per tutti i tatuaggi) passino in secondo piano. Niente di più falso: non solo il lavoro è stato eseguito perfettamente e velocemente, ma Nicolai è estremamente attento alla pulizia, anzi è assolutamente il tatuatore più attento a questo aspetto che abbia mai visto (e di studi ne ho girati un bel po’ ) e a cui mi sia affidato.

Non posso poi non raccontare come alla fine di tutto Nicolai non chieda e parli di soldi, ma semplicemente – con mio imbarazzo, non abituato a un simile comportamento – si limiti ad abbassare lo sguardo e dire “dammi quello che pensi io abbia meritato”.

Cos’altro posso aggiungere? Niente, semplicemente, e di nuovo: Grazie Nicolai, auguri per tutto!

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