Cambio provider e ritorno online

Ritorna alla vita Nomadi e Bit dopo qualche giorno di black-out dovuto al trasferimento su un altro provider che, sulla carta, promette e presenta miglior assistenza e che già da ora si mostra come molto – ma molto – più economico, che nn è male.

Nn è male anche perché dove sto ora nn c’è quel limite di 3000 query del DB che causava spesso collassi di questo povero blog. E tali collassi erano imputati dall’assistenza tecnica a una cattiva implementazione del blog, … un WordPress! Un WordPress che fa si e no 30 visite al giorno… Insomma dove stavo prima nn potevo neppure sognarmi di aggiornarlo il mio WP.

E poi nn ho mai capito perché sto’ limite sia saltato fuori da un giorno con l’altro, dopo mesi di serena attività, senza introdurre da parte mia variazione alcuna… Ma sicuramente i tecnici sapevano quel che mi dicevano…

Insomma me ne sono andato. Super convinto della scelta soprattutto dopo aver ricevuto l’invito a leggermi una loro FAQ in risposta a una mia email sullo stato del mio dominio. E la FAQ era:

Sono certo di aver trovato un provider migliore di *********** e voglio rischiare di subire gravi disservizi trasferendolo presso questo altro provider, cosa devo fare?

Ma che è? Terrorismo psicologico? A casa mia si dice “Chi si loda si imbroda”, ma io preferisco “Fatti, nn parole!”. E poi, il costumer-care è fatto in altro modo.
Al mio vecchio provider dico: “Caro, se mi avessi fatto felice, e bastava poco, il mio centinaio e passa euri all’anno te li avrei dati ancora per molto.”

Anyway, il mio vecchio provider è questo. Quello nuovo questo.

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