Riapro dopo la parentesi sarda, sempre in vacanza ma nelle mie terre lariane. Milano può aspettare ancora un po’.
Dopo una scomoda notte in traghetto, il 21 mattina verso le 11 ho cominciato a risalire l’Italia da Civitavecchia. Un pezzo di affascinante Aurelia, quindi autostrada e le colline umbre, i poggi toscani, lo scollinamento su Roncobilaccio, poi già verso Bologna e l’Emilia e gli ultimi 190 KM fino a Milano fatti volando con in mente solo il pensiero di una fresca birra, unico premio per questo pellegrino improvvisato.
Ciarca 600 km. Mai così tanti da solo in moto in un giorno. Un caldo che mi ha messo a dura prova. Dolori ovunque. 30 litri di benzina e almeno 4 d’acqua. Un tir a cui è scoppiata una copertura ha seminato fumo e aromi di gomma bruciata per alcuni km: questa volta sono giunto un po’ dopo il fattaccio, evitando così il rischio di essere tamponato da qualche maldestro guidatore, come già nell’agosto 2006.
Alla fine in 11 giorni ho percorso quasi 1700 km col BMW. In autostrada ho ricordato alcune regole del buon viaggiare in moto, come sorpassare tir e grossi veicoli sempre in accelerazione per nn venire sballottato dalla turbolenza che questi ingombranti bestioni ti scaricano addosso.
In ogni caso dopo una doccia e un paio di giorni di riposo posso dire di aver ben recuperato e ora me ne sto qui a godermi questo fine agosto, scrivendo con calma e pianificando quello che verrà.
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