E rieccomi qui. Torno dopo lunga pausa a calcare gli spazi digitali del mio blog, che proprio in questi giorni Google è tornato a considerare degno di ben 3/10 di pagerank. Nn scrivere forse paga…?
In ogni caso l’assenza è dovuta, ancora una volta, a una (mal)sana dose di iperlavoro. Iper anche per me che Stachanov me lo pucio nel tè la mattina. Il mio cervello fuma. Il mio fisico cede e chiede ossigeno, ma trova solo birra per rinfrescare il cervello, che appunto fuma.
Ancora una volta posso dire di essere andato oltre i miei limiti, ancora una volta a caro prezzo. Mentre a giorni troverete in libreria il mio nuovo libro, scritto con un vecchio amico e maestro, e dedicato un po’ alle nostre mamme (…), mi ritrovo a chiudere maggio cosciente di avere mandato in stampa circa 30 titoli in 6 mesi. Un’enormità. A questo poi si aggiunge l’ennesima urgenza che mi a piegato fino alla mezza di diverse sere nelle ultime settimane.
Nell’incapacità di reggere questi ritmi, ho cavalcato un ponte e con il buon Fagio, fresco fresco di nuovo BMW, sono scappato, giù verso Urbino. Staccare è sempre più una necessità. Le foto di tutto ciò su Flickr insieme a quelle di Amsterdam e Londra (con un ritardo da primato, ma appunto leggi sopra).
Altra nota nn da urlo è che negli ultimi tempi qui si dorme poco: colpa della giovane vicina e dei suoi pruriti che è solita grattarsi col manzo spagnolo a notte fonda… che dire… sono giovani, e infatti nn è che mi facciano sentire chissà che, anzi a volte la prestazione è stucchevole nella sua brevità e monotonia (ma sufficiente a destarmi dal meritato riposo), tuttavia – per onor della cronaca – va detto che questa notte il torero era in forma e la scopata irruenta ed energica. Olè!
Quindi ora chiudo e lo faccio con tre immagini. Cose che mi piace guardare. Chi mi conosce lo sa.


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