Parliamo di momenti. Di attimi. Rompiamo l’ennesimo silenzio su questo blog alle 2.47 di notte.
Sonno in fuga. Vicina di casa che sempre più spesso ogni notte ama dimenticare quanto sono sottili sono le pareti che ci dividono. Dieci anni e pochi centimetri di calcinacci sono una distanza incolmabile per me. Lei nn se ne cura e forse è un bene.
Parliamo quindi visto che nn si dorme. Attività recenti: Amsterdam e Londra. L’una per diletto, l’altra per lavoro, a metà.
In tutte due i casi tentazioni forti. Ma nn è questo. O forse sì.
Quindi altro. Il BMW a pochi metri da me, qui fuori, ridipinto di recente con i colori che ho sempre sognato: classe 1995. Il BMW mi ricorda che la bella stagione è alle porte e mi invita alla fuga.
Ma c’è di più. Ancora confusione e irrequitezza. Ma di altro genere. Richiami che arrivano da posti lontani. Donne. Differenti. Tutte belle. Tutte sbagliate. Ma una forse sì. Emozionante. E io sempre più arroccato su me stesso, ma che tanto vorrei ritrovare il gusto di stupirmi perché una ragazza ti prende per mano. E lo faccio. Con ansia e paura. Paura di chi sa e “ancora diavolo no”.
C’è gran bisogno di semplicità.
50 libri in un anno sono un’enormità. Possono logorare. E quest’anno due li avrei pure scritti. A proposito il secondo lo vediamo a maggio.
Ma poi?
Ma poi sempre donne. Croce e delizia di questa vita. Sempre più complicate.
C’è stato un momento in cui ci credevo. Uno in cui ero sublime nel mio essere me stesso. Uno in cui vivevo la notte. Uno in cui ambivo mete esotiche. Uno in cui scappavo. Uno in cui rincorrevo. Uno in cui odiavo. Uno in cui amavo. Uno in cui scopavo. Uno in cui mi perdevo per ritrovarmi.
Verbi: leggere, pensare, dormire, bere, amare, correre, studiare… nn in quest’ordine.
C’è stato un momento. Chissà dove e quando.
Questa notte solo frammenti
Uomo nudo,forse hai sfogliato troppe margherite,maestro!E gli indiani che ti hanno cresciuto sono andati via dal villaggio…!
…;-)Per gustarci di nuovo la semplicita’…