Con molto gusto, negli ultimi tempi ho rispolverato quei favolosi anni 80, gli anni della mia adolescenza. Questo non vuol dire che io abbia nostalgia di quella fase della mia vita, semmai ne rimpiango i tempi più rilassati, o la maggiore disponibilità di… tempo, appunto. Credo che sia un sentire comune ai chi naviga nel quarto (woof, paura
) decennio di esistenza. Nn so, è che per me, fatte le dovute proporzioni, gli anni 80 hanno un po’ il valore che dovevano avere gli anni 60 per la generazione che mi ha preceduto.
Insomma, a 15 anni avevo la sensazione di andare troppo in fretta, di guardare troppo lontano. A 35 anni, ho la sensazione che il mondo vada troppo in fretta, impedendomi a volte di cogliere i frutti di un momento che cmq nel complesso nn navigo male, ma che non sento di controllare.
Tutto è diventato più piccolo o più evidente. Informazione quanta ne vuoi, tecnologia quanta ne vuoi, sesso quanto ne vuoi… questo il mantra degli anni 2000, del terzo millennio… Ma io fatico a trovare il tempo per sfogliare un giornale, fatico a seguire tutti gli sviluppi della tecnologia e ammetto di non essere capace di fare sesso fine a se stesso…
Sarò idealista, sarò un romantico, sarò vecchio (sarò anche un po’ misogino?) ma a volte mi sembra di non essere fatto per questi tempi: a feed di news e aggregatori la sera preferisco il buon vecchio televideo, alla tecnologia cerco di imporre i miei tempi (ok, sono anche utopistico…), e a perizomi esibiti gratuitamente e con ostentazione un po’ rimpiango lo slip, la cui vista negli anni Ottanta dovevi guadagnartela…
Buon 2008!

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