Stasera torno a scrivere e lo faccio per parlare di coraggio. Del coraggio di vivere. Già perché vivere non è facile, soprattutto quando sai che la vita non ti è promessa. E allora lo sforzo dell’andare avanti assume una dimensione eroica, e si colora di una tenerezza immensa. Ho avuto la fortuna di vederlo questo eroismo e con me molti altri che questa sera avevano il groppo in gola e gli occhi lucidi. Nn ci sono le parole, ma solo un groviglio di sensazioni che provo a districare in queste maldestre righe. Più che altro perché ne ho bisogno. Stasera nel silenzio sussurrato mi è parso di sentire un boato. Ecco cos’era.
Un giorno da grandi eventi. Come un’olimpiade, la gara della vita. E c’è lo stadio gremito. Ci sono molti atleti e solo uno sarà il vincitore. La folla applaudirà il nuovo campione e via via tutti gli altri che lo seguono entrando nello stadio per gli ultimi metri di fatica. Poi c’è un atleta. Affaticato. Allo stremo non ha voluto rinunciare. Il percorso era ancora lungo e le risorse al minimo. Però non ha mollato, mai. E quando il corpo gli lanciava segnali di fermarsi, ha saputo guardare dentro di sé, intorno a sé. Ha visto chi era lì per lui ed è andato avanti. Stravolto è entrato nello stadio, e la sofferenza era evidente. La folla ha capito e per un attimo è ammutolita. Gli ultimi metri sembravano impossibili e nel silenzio dell’arena è arrivato il traguardo, il termine delle sofferenze. Allora, in questo momento drammatico e sublime è esploso un boato. Quel gesto, quell’irrinunciabile e bellissima ostinazione, quel coraggio era entrato nei cuori dei presenti diventando il più toccante degli applausi. Il più indelebile dei ricordi.
Ecco questa sera ho sentito quel boato e sono sicuro, come me molti altri. Un boato che riempie il vuoto, che allontana il temuto silenzio. Un suono che non si ascolta, ma si capisce, destinato a echeggiare a lungo, carico del suo significato positivo. E mi inchino a chi ha saputo fare tanto, dare tanto, lasciare un messaggio così profondo, importante e vero.
Scrivo qui per lei e per tutte le persone che hanno avuto il privilegio di incrociare il suo percorso, me per ultimo. Grazie.
….coraggio e desiderio di vivere la vita…per le persone, dove “la vita non è promessa”, ogni secondo diventa un traguardo e una gioia…
Brivio le tue parole resteranno scolpite per sempre nel mio cuore, e mi aiuteranno nei momenti di stanca…
Grazie infinite…
Caro Fabio,
non ti conosco, ma improvvisamente diventi molto importante per noi. Però, ora che ricordo, una volta Paola mi ha parlato di te. Hai scritto per Paola e Claudio cose incredibilmente vere, dando forma a pensieri anche nostri.
Lei ha corso insieme, gli atleti erano due, sono giunti insieme al traguardo forti di un coraggio sovrumano:il frutto del loro amore santificato nel matrimonio.
L’immenso boato, carico di messaggi positivi, è iniziato e non si fermerà .
Grazie per avergli dato voce.