Milano, 21 settembre 2007, ore 19:38

Quasi dodici ore dopo. Anche Oggi è andato. Tra poco fuori di qua, inizia la decompressione. Il cielo dal mio ufficio è diverso da questa mattina. E mi sembra che questo abbia una bella logica. Finisce un momento. Se ne avvicina un altro. Si cicla. Si passa ad altro. Altrove. La luce dell’alba lascia il posto a un languido rosso, che in breve, per sottrazione, nn è più. Tenebra. Quindi si sta in attesa di cose nuove. Forse lampi, forse fuochi nella notte. Con buona probabilità nuove albe, nuove cose. Nel mio prossimo futuro ci sono nuovi posti, già lo so. Il resto è noto, ma forse neppure quello.

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