Conti di un pomeriggio di mezza estate

14 agosto 2007 by fabiob

In questo 14 agosto uggioso in quel di Como mi preparo al tradizionale giro di boa estivo: ferragosto!

Nn so perché ma il 15 agosto nn ha mai significato molto per me. Nn ho mai programmato granché in relazione al pensiero “a ferragosto sarò…”. “Qualunquista estivo”? Forse.

Cmq sia in questo 14 agosto uggioso tiro le somme di questi primi giorni di vacanza e mi sorprendo in un mix di sensazioni.

Dopo tempo mi riscopro godere del piacere dell’ozio, dell’addormentarmi tardi e svegliami tardi. Mi scrollo di dosso la frenesia distruttiva dei mesi passati in ufficio. E mi piace. Penso ai miei castelli di sabbia, quelli che ho tirato su con tanta fatica e con apparente semplicità poi ho (trovato?) distrutti. Nn mi fa piacere pensare che tutto questo adesso sta sparso in angoli lontani del Mediterraneo. Nn mi fa piacere ma è, quindi vedo di abbozzare un sorriso, in fin dei conti i motivi nn mancano.

Poi penso che domani sera ci troveremo per stare insieme al giro di boa e penso alla lista della spesa. E penso ai miei che si preparano per una settimana di terme e mi chiedono di stampargli l’itinerario di viaggio, con Google Maps… “perché funziona proprio bene”… ah, i miei genitori e la rivoluzione digitale che loro vivono sulla carta…!

Quindi penso alla nottata trascorsa tra chiacchiere e letture. Ho visto l’irrequietezza giovanile in altri da me e mi rendo conto che alla fine nn sono poi così strano. Strana invece è la vita, con i suoi corsi e ricorsi che ci portiamo dietro come tatuaggi, che vorremmo ma fatichiamo a domare.

Sono stato a leggere una storia fino alle 5, mi sono stupito di quanto certi sentimenti fossero veri, fossero miei. Saper scrivere è un arte e un dono e in questo 14 agosto ne ho una nuova certezza.

E poi ho trovato una nuova chimera e questa chimera forse prenderà forma dopo questo 14 agosto… il nome è importante… e viene da lontano. Me la tengo per me in attesa di sapere se sarà.

Resta il fatto che, in questo 14 agosto 2007, mi guardo indietro e con piacere inatteso riscopro di avere tempo, tempo per sentire…

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