Su e giù, giù e su

18 giugno 2007 by fabiob

Finita la seconda giornata alla scoperta della città.
Sveglio già alle 6, assestamento da jetlag, colazione con calma, relax e quindi fuori verso le 10, destinazione Finacial District, il cuore economico, by cable car, i vecchi tram, in vita più che altro per i turisti: una corda per trillare la campanella e chiamare una fermata e manovratore che da il meglio di sé in discesa, quando la frenata si fa fisica… (bisogna vederlo pompare sulla leva del freno per capire).
Quindi Chinatown, veloce perché offriva, a prezzi 10 volte maggiori, quanto già visto in Cina a Pechino, a dicembre con la Otty, Rampo e Valentina…
Poi un tuffo dovuto al City Lights Bookstore, la libreria indipendente più famosa della città che ancora espone in vetrina On the Road (ne ho comprato una copia…). Suggestivo pensare che lì sono passati tutti i grandi della Beat Generation…
Segue Tattoo City per fissare i dettagli di domani (ore 16.30, woof!), birra all’Irish col barista che già si ricorda di me… pint of Harp… pranzo sull’oceano e la sfida: a piedi fino al Golden Gate… (circa 7 miglia di saliscendi).
Tutta Marina street e Presidio, su e giù come la morfologia della città vuole, tappa al cimitero delle US Army… seduto su un muretto guardando le migliaia di lapidi bianche (all’ingresso un terminale permette di visualizzare la tomba ricercata) tutte uguali e ben ordinate su file parallele ho pensato di mollare, ma poi colpo di remi e finalmente il ponte : rosso e imponente tagliare l’oceano e il cielo in due (oltre mille i suicidi confermati, ma le autorità all’approssimarsi della millesima vittima avevano smesso di rendere noti i dati aggiornati, per paura di una corsa al millesimo suicidio…).
Da lì rientro by bus in città, recupero di un adattatore per alimentare Mac e cellulare e cena al Pear 39, nn prima di aver visto i leoni marini e assaggiato del vino californiano grazie a Mauro, brasiliano trapiantato qui che adora il nostro Amarone…
Domani Berkeley, poi segni sulla pelle…

  1. 2 commenti a “Su e giù, giù e su”

  2. meg il 18 giugno 2007... | Commenta

    ciao dolce gufo..vedo che ti stai muovendo alla grande tra le strade di SF…da buon curiosone, stai assaporando ogni angolo di questa magnetica città.
    Dovevo immaginarmelo che avresti fatto “amicizia” col barista…impossibile non ricordarsi di te!
    Strano come può internet tenere in contatto e vicini le persone..mi sembra di essere lì con te!..buona giornata e ..tattoo

  3. dr.snail il 18 giugno 2007... | Commenta

    caspita…viaggio di lavoro vedo: “Cazzo si dura la vita!!!!” avrebbe detto il saggio.

    Bravo e divertiti
    a presto ANZI a-ddio
    @

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