Guardo il cielo grigio e gonfio d’acqua di Milano. Me ne stavo per andare a casa ma poi ho pensato che avevo voglia di scrivere.
Scrivere fa bene, aiuta a mettere ordine, dicono… e io ho bisogno di ordine. Di giorno nn lo noto perché la testa mi esplode tra un numero imprecisato di faccende, il cervello gira a pieni regimi, avverti solo l’affanno…
Poi il giorno finisce e tutto si blocca. Di colpo riemerge il caos, i pensieri, i dubbi.
Ho messo molta roba sul piatto in questi ultimi tempi, in questi ultimi anni. Sono stato bravo, ho seminato e ora raccolgo. Testa basta e coltello tra i denti, posso dirlo, funziona, almeno con me. Ma se…
I “se” nn contano un cazzo, lo so. Con i “se” siamo capaci tutti di spaccare il mondo. Ma uscire a testa alta senza “se” è altro affare, è arte, nn da tutti… forse neppure per me…
Fatto sta che io la mia personale battaglia l’ho vinta, almeno in parte. O cmq la sto vincendo, alla grande, e posso fare anche di più, basta un po’ più di rabbia, un po’ più di cattiveria, ostinazione… ma…
Ecco i “ma”. I “ma” introducono dubbi, debolezze, paure. [i bassi pulsano cupi come il cielo nell'iPod, tuoni]. I “se” li posso anche gestire, forse, ma i “ma”, ammetto che i “ma” mi fanno paura, in fin dei conti sono solo umano, I’m just a man cantavano i Faith no More, fragile nella mia rabbia… grandioso e misero nel mio incedere.
Perché, perché penso a quello che era e che ora nn è più. A quello che sarebbe potuto essere, a quello che mi sarebbe piaciuto ma nn sono stato capace. Già sono solo un uomo, e anche se spesso ho ragione, nn ho sempre ragione.
[Liberi liberi siamo noi, però liberi da che cosa chissà cos'è?]
Ma penso anche all’effetto velocità, e mi chiedo quanto può durare. Quanto? Quanto per me. Quando il conto da pagare? Perché il conto arriva sempre, per tutto. Alla fine arriva.
Da tempo sapevo che sarebbe arrivato questo post, sapevo che sarebbe arrivato il suo tempo. Ho evitato finché potevo. Ma questa sera no.
Stasera penso che ho sbagliato e ne io ne voi potete farci niente [tuona].
Stasera me ne sto qui e va così, con quello che avevo e ora nn ho, con quello che vorrei, con quello che ho. E nn è mai abbastanza.
[Accidenti all'ipocrisia, alla malinconia, alla noia che ci prende e che nn va più via]
L’America arriva proprio al momento giusto, l’America è terra di conquista. Domani è un altro giorno, domani la giostra riparte, velocità doppia, nn c’è soluzione. Domani questa sera nn ci sarà più, consegnata alla storia, alla mia storia almeno. Domani splenderà il sole, ma ora.
[Fragori nella mente, rumori, dolori, lampi, tuoni e saette, schianti di latte, fragori e albori di guerre universali, scontri letali sonica, sonica...]
Caro il mio teschio lontano ma cosi’ vicino…che dire? tutti sbagliano, pochi riflettono e oggi giorno e’ quasi un lusso poter dire “vivo” perche’ molto spesso quello che si fa e’ sopravvivere per inerzia. Hai la forza e l’intelligenza per poter fare introspezione e, per quanto doloroso possa essere, non puo’ che farti crescere piu’ di quanto tu non stia gia’ facendo. Ne hai fatta di strada e l’hai fatto a 1000 all’ora, come scrivi con il coltello fra i denti e se ci sono due persone di cui vado “fiero” siete tu e schultz (professionalmente parlando): BRAVI!
Per il resto e’ vita, quella splendida cosa che ci fa fare sempre i conti sempre con noi stessi, conti che arrivano alla fine di qualcosa e sono sempre preludio per l’inizio di qualcos’altro… beati quelli che i conti li fanno perche’, alla fine, saranno sempre in attivo con se stessi. Pensa che brutto rendersi conto di non aver “lavorato”, di non aver “sbagliato”, di non aver “perso” o di non aver “guadagnato”: pensa che brutto accorgersi di non aver vissuto!
Addio
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Oh, lo dice anche Baricco, in Castelli di rabbia:
“Però quando la gente ti dirà che hai sbagliato… e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fottitene. Ricordatene. Devi fottertene. Tutte le bocce di cristallo che avrai rotto erano solo vita…non sono quelli gli errori…quella è la vita… e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che magari alla fine si spacca… Il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro… le sue piccole tristi biglie infrangibili… e allora tu non smettere mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo… sono belle… ci si vede dentro tanta di quella roba… è una cosa che ti mette l’allegria addosso… non smetterla mai… e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita, a modo suo… meravigliosa vita.”
posso dire per entrambi che non ho parole…siete tosti!…strana la vita, a volte sembra che si prenda gioco delle persone, in ciò che credi…si, persone che a te sembravano vicine..si rivelano degli estranei indifferenti..altre più lontane, ma tanto vicine e con un cuore…
Pensieri, ricordi, paure, desideri che frullano nella mente….non ti abbandonano mai. Non soffro di insonnia, ma mi capita di frequente di svegliarmi nel cuore della notte e pensare alla gg trascorsa, o a qcosa che è successo di recente o in passato, a qcuno che non c’è più (quasi sempre sono sassolini e macigni che ho nella scarpa) speranze, errori commessi, e cose che avrei voluto fare ma non ho fatto, ecc… Scrivere o pensare, ci aiuta a mettere chiarezza nella nostra mente, nel nostro cuore…e ci permette di sfogare i nostri pensieri più intimi, quelli del nostro io…penso che in quei momenti, l’uomo ascolta veramente se stesso…peccato farlo in pochi frangenti!
Hai ragione dr. Snail, l’importante è vivere a pieno la vita, questa è una ed unica…e non è assolutamente vero che quello che non fai oggi lo farai in un altro momento…bisogna saper cogliere le occasioni, mettersi in gioco e a volte saper rischiare…certo ci vuole sempre la testa e carattere, nessuna hai mai detto che sia facile, forse è questo il bello. Viviamo nelle nostre gabbiette dorate, dalle quali osserviamo il mondo…ma questa non la si può chiamare vita, direi che ci adattiamo, semplicemente perché siamo più sicuri e ci fa relativamente comodo (in apparenza). Fuori c’è un mondo che è più reale del nostro (non necessariamente un paradiso, circondato da elementi solo positivi e semplici, ma diverso..che pulsa!).
Perché l’uomo non si accontenta mai, non credo che sia sbagliato desiderare sempre qcosa di nuovo/diverso, cercare di avere, diciamo, “qosa di più/migliore”…probabilmente non capiamo che una volta ottenuta una cosa, questa debba essere mantenuta, conservata nel tempo..invece no, noi andiamo subito alla ricerca di altro…su questo tema non ho ancora le idee molto chiare ( beh, non solo su questo!)
Personalmente, vivo i rimorsi in maniera diversa (sono dispiaciuta degli errori commessi, o di aver fatto soffrire qcuno), ma se in quel momento ho agito così e perché c’era qcosa/qcuno che mi portava a prendere quella scelta…non si può guardare sempre indietro e dire di imparare dagli errori commessi, c’è sempre una situazione/uno stato d’animo diverso…certo che gli errori sono da conservare, da tenere come un tesoro, ma non vuol dire che ti possono risolvere il problema (sarebbe troppo semplice)………… e per ultimo, proprio te mio caro gufo ci hai illuminato, come solo te puoi fare (questa è una leccata di classe)…vivere, ma vivere il presente!
muchos besos