Oggi piove a Milano.
La pioggia mi ha sempre affascinato, fin da bambino. Nel mio personale e distorto modo di vedere la vita, la pioggia è sinonimo di riflessione di introspezione. Camminare sotto la pioggia nn mi dispiace infatti. Lo trovo un modo semplice, anche rassicurante, di spostarsi, di muoversi. Sì, magari c’è più traffico, più rumore. Però è un rumore meno “rumoroso” rispetto alle giornate di sole, quando il buon umore aleggia nell’aria e con esso la frenesia, l’allegria delle gente, quasi scoppiettante, fastidiosa, invadente. Per questo d’estate le mie preferenze nn vanno molto ai luoghi affollati, dove sei quasi costretto ad unirti all’allegro rumore della folla, dove mi pare di nn avere scelta.
Quando piove invece le cose sono più semplici. La pioggia rende tutto più ovattato. Nn ci si sente obbligati a provare nulla quando piove. Sei triste? Ok. Hai pensieri? Niente di male ad essere assorto. Sei felice? Nn puoi che essere un raggio di sole in questa giornata uggiosa…
Dal momento che mi piace la pioggia, sono contro gli ombrelli. Nn ho un ombrello, nn lo uso e l’unica cosa che nn mi piace della pioggia è la folla sui marciapiedi che si affanna a camminare sotto gli ombrelli, che complicano tutto… perché chiuso un ombrello lo puoi anche mettere in una borsetta, ma aperto occupa sul marciapiede una superficie fino a 6 volte tanto il proprietario… ci avete mai fatto caso? E poi si dice che quando piove è difficile spostarsi… provate a lasciare a casa l’ombrello! Io quando piove mi metto in testa un berretto in tela cerata (preso in Irlanda, dove di pioggia se ne intendono
) e quando arrivo in ufficio vi assicuro che la mia testa è più calda e asciutta della vostra…uh!
Quindi dicevo, tutti con l’omblello per paura di bagnarsi… dimenticando che, diavolo porco, un po’ d’acqua nn ha mai ucciso nessuno… è invece molto più facile prendersi la punta del raggio di un ombrello in un occhio!!!
Insomma la pioggia è vista come una disgrazia, da cui scappare. L’acqua va bene solo sotto la doccia, d’estate nel mare, o la sera nel ghiaccio dell’aperitivo. Ma in realtà la pioggia porta equilibrio. Riallinea le cose, gli umori, le passioni. Perché secondo me nn è poi tanto vero che il tempo è il sovrano del nostro sentire. Semplicemente a volte fa comodo pensarlo: “Domani c’è il sole. Bene, sarò felice”, “Domani temporale. Mi tocca essere ingrugnito…”, in questo modo nn si è obbligati a pensare a come si sta veramente…
Illogico? Per me nn così tanto…
Stasera piove a Milano. Tra pochi minuti uscirò di qui e andrò al solito pub per una birra. Piove e ho voglia di staccare la spina. Tutto qui.
Anche al paesello piove… solo che io ci tengo a salvaguardare la chioma argentea dalle piogge acide caro il mio rostagno!!!! altro che “singin’ in the rain”: giornata di m***a e la pioggia e’ SOLO un aggravante
addio
dr.@