Cina, si mangia?

Da buon italiano in viaggio do molta importanza ai “piaceri della panza” :-) , quindi una terra la valuto anche dalla cucina. Come ho mangiato in Cina? Purtroppo mediamente male.

Nn sono schizzinoso, mi piace sperimentare, senza esagerare, sapori nuovi. Mi piacciono le spezie e il piccante. Ho mangiato veramente bene in Vietnam, bene in Indonesia (a parte poi qualche spiacevole e quasi inevitabile contrattempo sul cesso…). La Cina mi ha però deluso.

Mi aspettavo qualcosa di più, di scoprire la cucina cinese autentica (nn quella dei ristoranti di Milano) invece sono stati dieci giorni troppo spesso difficili a tavola. Gli involtini primavera li ho mangiati due volte: la prima ok, buoni ma nn ai livelli di quelli del Vietnam; la seconda è bastato un morso per avere un conato di vomito, peggio che a Milano… quasi stessa esperienza con i ravioli al vapore, che cmq mediamente si salvano.
I noodle, gli spaghetti di riso, nn mi hanno proprio soddisfatto: ancora una volta il confronto col Vietnam nn regge e lo stesso dicasi dei piatti di riso, che cmq ho visto poco, forse anche per l’incapacità di decifrare i menu in ideogrammi, ma anche nei locali dove i menu erano fotografici, di riso con verdure ce ne era poco. Certo c’era il tradizionale riso bollito, in bianco, che però da solo vuol dire poco.

Qualche piatto di verdura si salva, ma i sapori erano troppo coperti dall’onnipresente soia e di creatività ce ne era poca.

Ho tentato con piatti di carne ma il fritto rovinava tutto… i cinesi friggono tutto, probabilmente l’olio viene cambiato raramente (meno che nei ristoranti cinesi italiani?) e alla fine tutto prende lo stesso, nauseante odore,… e sapore di fritto rancido…

Qualche soddisfazione potrebbe arrivare dai venditori di strada che cucinano sulle braci, ma vedendo da dove tirano fuori la carne passa un po’ la voglia…

Poi c’è il mito dei cinesi che mangiano tutto: beh, è vero! A Pechino esiste una via, un mercato notturno, di soli venditori di strada dove è possibile trovare spiedini delle cose più improbabili: squali e stelle marine, lucertole e cavallette, bachi da seta caramellati, scorpioni neri lunghi 6/7 cm… oltre alla violenza dei sensi (ammetto i miei limiti: mi sono tirato indietro come davanti al liquore di cobra e pitone in Vietnam) ancora una volta si viene colpiti da zaffate di fetido olio fritto.

Questa in sintesi l’esperienza culinaria in Cina, dove in alcune circostanze abbiamo dovuto fare ricorso a locali occidentali per trovare un po’ di tregua. Lo so sembra il discorso del solito italiano che nn va oltre lo spaghetto, ma ripeto: altrove in Asia si mangia molto ma molto bene…

Chiudo questa parentesi con una nota positiva: l’Anatra alla Pechinese! Fatta come Mao comanda è veramente deliziosa, l’unico motivo per rimpiangere la Cina a tavola… uh!

Vi lascio con una foto di Rampo alle prese con dei mediocri noodle di verdure… con le bacchette è diventato brevo ;-)

rampo e i noodle

Nessun commento

Lascia un Commento

La tua email non sarà mai resa pubblica.I campi obbligatori sono segnalati con un *