Felice – e stanco – Natale

Tiro fuori la testa per un momento dal mio guscio che da settimane mi avvolge… impegni, scadenze, nottate su libri, bozze, pezzi di codice e copertine… il lato oscuro e maligno di un lavoro come il mio… affascinante e soffocante…

Tiro fuori la testa perché sono stanco, e perché devo chiedere scusa; scusa a tutte le persone che mi vogliono bene e che ho trascurato… perché dovevo lavorare… perché c’era l’ennesimo libro da chiudere, perché il tempo non mi basta… tempo tempo che scorre enesorabile e ti travolge carico di doveri che ti dai, ti danno…

Chiedo scusa a mia madre e a mio padre per non esserci stato… chiedo scusa ai miei amici per i quali non ho trovato tempo… chiedo scusa a chi ho urlato, a chi è stato bersaglio dei miei nervosismi… e chiedo scusa a me stesso per essermi trattato così male, per aver permesso che il risultato avesse la meglio su di Me!

Io non sono così stronzo, non sono così assente, ma a volte non riesco a fare di meglio… forse qualcuno può capirmi, forse qualcuno può perdonarmi…

Mi immergo nuovamente per l’ultimo colpo di reni.

Il prossimo anno sarà migliore

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