Cellufollia

13 novembre 2006 by fabiob

Dunque, la storia è più o meno questa… commino per Milano, la mattina per andare al lavoro o la sera per andare a farmi una birra… nn ha importanza… solito casino, solito tramtram, rumore di fondo… penso ai fatti miei e mi guardo in giro, finché la mia attenzione non viene colpita da un folle che se ne parla da solo e gesticola… guardo meglio: il folle è una lei, anche carina, e sta attraversando la strada… uhm, aspirante suicida?… guardo ancora meglio: la pazza nn è pazza, ma sta solo parlando al cellulare… con l’auricolare… presa nelle sue discussioni nn sembra cogliere che il suo gesticolare nell’aria può essere quantomeno strano a vedersi… per farla breve tutto torna, se nn l’aspetto assurdo della faccenda: prima ci hanno innodato di cellulari, poi ci hanno detto che il cellulare ci poteva anche friggere il cervello, quindi ci hanno innondato di auricolari, così il cellulare lo teniamo in tasca (e ci frigge il c#@!^ a noi maschietti, che in alcuni casi è un po’ come friggerci il cervello :-P ), nn diventiamo pazzi prima del tempo, ma poiché tanto prima o poi ci tocca, cominciamo a farci l’abitudine parlano nel vuoto… certo è solo apparenza, ma un po’ l’abito fa il monaco…

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