Il senso della vita

[Messaggio di una catena di Sant'Antonio che gira in Rete da tempo: lo posto qui perché merita ma nn mi piace l'idea di alimentare nessuna catena...]

La cosa più ingiusta della vita è come finisce.
Voglio dire: la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo… Cosa ottieni alla fine? La morte. Che significa! Che cos’è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto?

Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato.
Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva il pensiero.
Poi, in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perché troppo giovani.
Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare per quarant’anni, fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono feste, alcool, erba e il liceo.

Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e finisci il tutto con un bell’orgasmo!

4 commenti

  • dr.snail scrive:

    B E L L I S S I M A!!!

    dr.@

  • MorgennretS scrive:

    Non è una semplice catena, si tratta del ciclo della vita secondo Woody Allen… oserei dire GENIALE!

    MorgennretS

  • FabioB scrive:

    Assolutamente geniale eora che me lo fai notare in perfetto stile Woody Allen… grazie della precisazione :-)

  • MorgennretS scrive:

    Dovere, diamo a Woody quel che è di Woody (ehm, detta così sembra la pubblicità di una nota marca di wurstel… lol)!
    Cmq l’unico aspetto negativo è che così la nostra esistenza sarebbe A TEMPO DETERMINATO. Dopo il lavoro, anche una vita con la data di scadenza sarebbe davvero troppo!

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