Google non è Dio

Sto per portare a termine il lavoro di revisione su un libro dedicato a Google. Per la precisione in questo momento sto cercando di uniformare alcuni elementi stilistici.

Questo lavoro mi ha impegnato per circa 4 mesi, la sera e nei WE e anche durante le ferie…

Tuttavia ne sono molto soddisfatto, anche perché in questo modo sono riuscito ad approfondire alcuni aspetti del motore che ai tempi del mio Trovare su Internet nn avevo potuto addentare…

E poi lavorare su Google è sempre interessante perché ha segnato a tutti gli effetti il nostro modo di usare il Web, è cresciuto e continua a crescere proponendo servizi e suggestioni incredibili.

Essere aggiornati sui movimenti della creatura di Larry e Sergey può anche diventare un lavoro a tempo pieno…

Ammetto di essere affascinato da Google e da quello che mi permette di fare, anche se sempre più spesso mi capita di sentire detrattori urlare o profetizzare i segni del suo imminente declino…

Un’idea che mi è stata proposta è che Google si sia espanso talmente tanto verso l’alto e orizzontalmente da non avere ormai sufficienti energie per spingersi oltre, almeno in senso verticale. Al massimo potrebbe conservare ed espandere quanto già c’è (leggi gli archivi di pagine indicizzate, le mappe, il catalogo di libri digitalizzati, ecc.).

In effetti è un’idea che ha un senso: un limite fisico deve averlo anche Google e forse, per questo motivo, nel futuro gli sviluppi delle ricerche online potrebbero essere delegati a nuovi, arrembanti e più snelli motori di ricerca…

Tuttavia io non sono un analista, nn so abbastanza né di informatica né di economia per capire esattamente a quale prezzo e in che maniera Google ha raggiunto gli standard odierni, non sono neppure un osservatore di professione delle dinamiche del Web, sebbene di Web ne mangio per vari motivi molto, quindi le uniche valutazioni che posso fare sono sui fatti, sull’evidenza che quotidianamente mi dimostra come Google sia a tutti gli effetti ancora qualcosa di eccellente, enorme nel suo impegno e se voglio dirla tutta, talmente grande, smisurato, che cercando qualche imperfezione qualche crepa la si trova senza dubbio, come in qualsiasi opera dell’uomo del resto.

La perfezione non è di questo mondo, Google si.

La perfezione sembra essere solo di Dio, e Google nn è Dio, è solo un motore di ricerca, decisamente ben riuscito…

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