Caffé e gratta e vinci

Questa mattina venendo in ufficio mi sono fermato al solito bar a comprare le sigarette. L’occhio mi è caduto su alcuni clienti intenti a grattare la patina dei famigerati gratta e vinci.

La scena nn è nuova, i gratta e vinci impazzano in forme e mode diverse da anni, tuttavia la cosa mi ha colpito.

Io ho il vizio di dover fumare una sigaretta prima di mettermi al lavoro.

Altri sembrano invece essere dipendenti dal gratta… forse è la speranza di cambiare vita? forse una piccola vincita ti da il buon umore per affrontare la giornata col piede giusto? o forse nn vincere nulla un giorno dopo l’altro aiuta a convivere con l’idea che in ufficio, al lavoro che magari nn ami, con un capo che nn ti va giù, proprio ci devi andare, perché nn ci sono vie di fuga… e il gratta e vinci è lì proprio per ricordartelo…

Chi nn ha lavoro si lamenta che, anche con in tasca una laurea, fatica a trovare anche uno stage scarsamente retribuito, altri che su uno stipendio possono contare nn ne sono soddisfatti…

…volendo essere superficiali, qualunquisti, si potrebbe anche pensare se nessuno dei nostri governanti abbia mai considerato questo aspetto della faccenda, ipotizzando una soluzione alternativa al gratta e vinci…

Ad ogni modo con questi pensieri, un caffé e una grattata, molti cominciano la giornata nella cara – costosa – Milano, mentre qualcuno sta pensando di mettere una nuova tassa di ingresso alla città, magari da pagare con i soldi destinati alla grattatina mattutina…

Un commento

  • Al posto di una siga, una grattata (magari prima in un altro posto, per rito propiziatorio) e… be’ da una parte rischi di prendere qualcosa di brutto (c’e’ anche scritto bello grosso dei danni che il fumo puo’ procurare) e dall’altra rischi di vincere dei soldi.
    Tra le due droghe (anche il gioco da’ dipendenza, of course) meglio la seconda, no?
    Have fun!

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