Perché comprare e a quanto vendere un ebook?
29 agosto 2010 by fabiobQualche giorno fa ho lanciato questo sassolino volutamente provocatorio
C’è stata una piccola coda di discussione qui.
La domanda – “che cosa veramente vendiamo o acquistiamo?” – era forse mal posta in quel contesto e poteva sembrare che io volessi far le pulci a qualcuno anche se ho espresso chiaramente la mia opinione positiva sul progetto 40K.
Apro quindi un supplemento e giro la domanda.
Perché comprare e a quanto vendere un ebook?
Quali sono le variabili che ne devono determinare il giusto prezzo?
I lettori sottolineano con forza che una leva è la convenienza economica, la percezione al risparmio che ognuno ha. Sacrosanto.
Ma si tratta solo di questo? Cioè compro un ebook solo se mi costa poco, molto ma molto di meno rispetto all’equivalente cartaceo? E quanto di meno mi aspetto di pagarlo?
Quindi, che cosa determina il giusto prezzo? (Ohoh… qui rasento le discussioni sui massimi sistemi
)
Il discorso un tanto a pagina non è certo un paradigma applicabile (anche se per un editore è uno dei modelli per definire costi e valore di catalogo e magazzino) anche perché l’oggetto di cui parliamo di pagine spesso non ne ha (se l’ebook è in formato ePub o comunque “fluido”) e la carta non c’è più. Si potrebbe ricalibrare un tanto a battuta ma un testo non si valuta a kili come le granaglie, si valuta principalmente in termini di qualità.
Quindi, una variabile di cui tener conto nella determinazione del prezzo sarebbe la qualità. Ma si tratta sempre di una variabile difficile da definire su metriche oggettive.
In ogni caso ognuno può oggi decidere che un paragrafo di Mr. X vale più di un 1 milione di battute di Mr. Y. E per farlo può basarsi su un criterio proprio o riferire alle reti sociali, con i loro meccanismi di like, oppure tirare dei dadi (magari davanti a una birra al pub
).
Poi cos’altro?
Il fatto che ci sia o meno un DRM conta? Io lettore comprerei un ebook con DRM se costasse ancora meno dell’equivalente DRM free (o DRM social)?
Consideriamo qui che secondo me – ma è una convinzione che ho maturato di chi gli ebook li pensa e li fa da tempo rischiando di tasca propria – la bellezza di ebook è l’interazione che permette con il testo, e non parlo di multimedialità o effetti speciali del terzo tipo. Leggo ebook in formato ePub sul mio iPhone e in un attimo sono in grado di annotare un passaggio e postarlo in Rete. Se il libro è sempre stato un oggetto sociale, l’ebook lo è ancora di più. C’è poco da fare.
Quindi un ebook senza un DRM pesante mi permette maggiore interazione col testo, e mi permette anche di disporne come meglio credo (leggere il capitolo 1 su iPhone, il capitolo 2 sul mio PC, il capitolo 3 su un ereader a inchiostro elettronico, il capitolo 4 stampato su carta mentre faccio il bagno…).
In pratica un ebook DRM free mi offre un servizio di qualità migliore, quindi è giusto che costi di più rispetto all’equivalente con un DRM pesante?
Ancora, il fatto che un ebook sia di buona costruzione in termini di markup, sia stato accuratamente formattato nel rispetto degli standard e non semplicemente convertito da qualche automatismo che in un attimo serve un ePub, piuttosto che un PDF, in “un certo modo”. Che al suo interno i link siano attivi e che la copertina venga correttamente visualizzata in ogni ereader. Insomma che il file sia stato prodotto cercando di rispettare dei criteri di qualità, può contribuire a giustificare un prezzo piuttosto che un altro?
Infine, il fatto che un testo interessi (in potenza, la risposta la da solo il mercato quando il testo è stato rilasciato) a 1oo lettori, piuttosto che a centomila, che peso ha?
Certo il magazzino e il trasporto su gomma non esisto né per uno né per l’altro, ma per entrambi esistono i costi di realizzazione che qui ritornano a essere misurabili in maniera quantitativa. Scrivere, redazionare, editare, formattare XXXX pagine, o battute, ha un peso diverso rispetto allo stesso lavoro su xx pagine, o battute (anche se è vero che ci sono testi più o meno facili da realizzare e lavorare).
Quanto tutto questo deve o può incidere in questa fase di startup degli ebook italici?
Eccolo qui il pugno di sassolini che rilancio oggi.
Le risposte ragionevolmente arriveranno dal mercato, ma prima sarà, meglio sarà per gli ebook, IMO
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