...c'è stato un momento in cui ci credevamo, sul serio,
e bevevamo guinness...

Ci sono libri che…

8 ottobre 2009 by fabiob

… una volta letti dopo una settimana già nn ti ricordi più.

Altri invece te li ricordi per sempre. Magari nn ci fai caso ma è così.

Per quanto mi riguarda 420 grammi me lo ricorderò per un bel po’…

More about 420 grammi

Tu chiamale se vuoi effimere soddisfazioni…

13 marzo 2009 by fabiob

Anche Fabiob può dire di essere stato primo in classifica (ma pure quarto)…

Screenshot qui per imperitura memoria :)

8 marzo e girl pride

8 marzo 2009 by fabiob

Al pub, bancone, Fabiob, Fra, Sabri, Madda.

Una dice: “Acc… mi sono arrivate proprio ora e nn me lo aspettavo prima della settimana prossima. Argh!”

L’altra: “Se vuoi faccio un salto a casa e ti porto degli assorbenti”

Lei: “No, ho il salvaslip e all’inizio nn ho un flusso da fiume in piena. Reggo”

L’altra: “Ok, noi andiamo a casa ma se vuoi…”

La terza all’altra: “Eh, eventualmente ti chiamiamo, porti dei tampax, la mettiamo sul bancone con le cosce aperte e se serve gli tiriamo degli assorbenti con la cerbottana… Fiuuu!”

L’altra e la terza: “Ahahahahahahahahahah”

Fabiob: “Eh…”

l’Umanista Informatico: perché?

25 febbraio 2009 by fabiob

Da domani sarà  in libreria l’Umanista Informatico.

Mi è costato molta fatica e anche se non so se verrà  capito e troverà  mercato, ne sono veramente orgoglioso. Penso di aver raggiunto esattamente il risultato che mi ero prefisso circa 4 anni fa, quando cominciai a pensarlo.

Ho scritto questo libro perché mi rappresenta.

Mi rappresenta professionalmente, come editor di manualistica di informatica e come uomo che lavora con le tecnologie per comunicare.

Ma mi rappresenta anche umanamente. Come laureato in Storia (e quindi come Umanista) che si è dovuto rimboccare le maniche per recuperare i vuoti tecnologici che l’università  e la mia pigrizia avevano contribuito a scavare.

Senza falsa modestia penso di esserci riuscito. E se oggi pubblico un libro come questo non è perché l’editore per cui lavoro me lo permette in quanto suo dipendente, ma perché mi sono messo in condizione di farlo e prima ancora di pensarlo.

In 5 anni nessuno è mai venuto in redazione per propormi un libro simile. Eppure io ho sempre pensato che ce ne fosse un gran bisogno.

Perché? Perché il mondo ha bisogno degli umanisti. Il mondo del lavoro ha terribilmente bisogno di umanisti, e questo bisogno non può arrestarsi davanti ai limiti tecnologici di chi all’università ha studiato l’uomo e le scienze dell’uomo, trascurando le macchine.

Le macchine sono solo gli strumenti, e come tali bisogna pensarle e imparare ad usarle.

L’umanista impari questo e poi cominci la sua personale scalata alla conquista di quel posto che naturalmente gli spetta nella società dell’informazione, dove la comunicazione passa tra bit e byte…

Dopo la laurea nel 2003, frequentai un master di un anno, proprio in informatica e comunicazione.

Quello fu il mio ingresso nel mondo delle macchine. Un ingresso traumatico perché nn c’era tempo per imparare tutto e nn c’erano libri per noi umanisti. In compenso c’erano informatici che provavano a insegnarci l’informatica come la insegnano alle facoltà di informatica. Quelli del master furono 12 mesi nn semplici scanditi da momenti di profonda frustrazione.

Molto nn lo capivo e ancora oggi nn lo capisco, o almeno nn lo capisco come chi ha provato a spiegarmelo si aspettava. Altro invece penso di averlo compreso e attuato ben oltre le aspettative. Ma la differenza più grande è che oggi so che nn tutto mi serviva.

Difficilmente un umanista implementerà database complessi, o soluzioni di rete. O dovrà cimentarsi con la configurazione di server Linux.

Ma probabilmente un umanista dovrà muoversi sull’informazione, sul dato: per gestirla, recuperarla, riutilizzarla. In pratica per diffonderla, contribuendo alla nascita di nuovi ragionamenti. Che poi prenderanno forme di libri, articoli, pagine web, archivi, circolari, dispense… e tutti quegli oggetti che altro non sono che contenitori di pensiero.

Tutto questo è per me COMUNICARE. Di questo parlo nel mio libro.

Io ho imparato a farlo partendo da quanto ero riuscito ad assorbire durante il master, e proseguendo poi in un ambiente di lavoro senza dubbio ideale: un editore che pubblica di informatica e non intimorito dai curiosi, dagli uomini non tecnici di professione che si cimentano con la tecnologia.

Nell’Umanista Informatico ho spiegato alcune tecnologie per comunicare esattamente come io le ho imparate e messe in pratica, e soprattutto come avrei voluto che a suo tempo mi fossero insegnate.

Questa è la mia risposta al problema.

Ho scritto questo libro per me stesso e oltre alle parole qui ci metto la faccia.

Ma ho scritto questo libro anche per quelli che – come il me stesso di 5 anni fa – non pensano che per loro sia possibile, ma vorrebbero provare… Avrei potuto pubblicarlo a un prezzo ben più alto, ma su questo sono stato categorico fin dall’inizio con il mio editore. Nn volevo che un prezzo alto diventasse un altro problema per i lettori a cui mi rivolgo: studenti già alle prese con i conti dei libri dei vari programmi di esame. 7 euro e 90, scontato anche meno, nn è che una birra e un panino.

Di meglio nn avrei saputo e potuto fare.

E?

23 febbraio 2009 by fabiob

Nomadi e bit… nomadi… ricomincio (ancora, e che palle!) da qui

Foto scattata a mia insaputa circa un anno fa, e pubblicata qui.

Ci sono io. Una birra. Il mac con cui sto scrivendo ora.

Forse nn c’era ancora l’idea dell’ultimo libro. Forse nn c’era ancora l’idea del Sud Africa. Nn c’era di certo l’idea di comprare casa. Nn c’era quel mal di stomaco che il lavoro, ma in particolare certi autori, riescono ora a farmi venire.

Adesso c’è un libro nuovo di cui andare fiero. Un ricordo di un viaggio bellissimo. Una casa che significa radici. E? Voglia di cambiare lavoro.

Se nn fosse che…

Pochi bit, molto nomade…

Intanto lo appoggio qui

1 febbraio 2009 by fabiob

l'Umanista Informatico: il libro

Dal 26 febbraio, in libreria…

How does it feel

21 dicembre 2008 by fabiob

Mi appresto al Natale, scollinato un momento violento della mia isterica vita nella torre d’avorio del mondo editoriale.

Un nuovo libro è finito. Uno dei due che volevo scrivere. (L’altro è un affare ben più spesso.)

Ci ho messo 4 anni da quando ho cominciato a pensarlo.

E come dovrei sentirmi?

Like a rolling stone?

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Il giovane Brivio

28 novembre 2008 by fabiob

Cammina in questa mattinata per una Milano svegliata sotto una robusta nevicata.

Sotto il berretto di lana suona una simpatia per il diavolo vecchia di una quarantina d’anni.

E mentre si appresta a passare per la 36esima volta dal via, il giovane Brivio sorride.

Brasserie Bruxelles il sito

15 novembre 2008 by fabiob

Visto che non ho niente da fare (AH!) mi sono messo a rifare il sito del mio pub preferito.

Dopo due mesi di discussioni, benchmark et similia – diluiti evidentemente in troppe birre – abbiamo qualcosa online: un wordpress installato da cui partire e un’idea di home. Niente flash e effetti strani, ma poche cose semplici e pulite.

1, 2, 3… che ne dite? http://www.brasseriebruxelles.eu/.

Feedback qui o direttamente in Brasserie ;-)

Appoggio

14 settembre 2008 by fabiob

Solidale a Black Cat.